Convegno Internazionale Grafologia 4.0


Pubblicata il 22-03-2026



È stato un vero piacere partecipare come studentesse e diplomate della scuola di grafologia Seraphicum, al convegno internazionale Grafologia 4.0, tenutosi il 14 marzo 2026 ad Ancona, in occasione dei 50 anni dell’Associazione Grafologica Italiana AGI (con cui la nostra scuola è direttamente convenzionata). 

L’incontro ha visto la partecipazione di studiosi ed esperti provenienti da diversi Paesi ed ha rappresentato un significativo momento di confronto e aggiornamento scientifico, ponendo al centro il valore della scrittura a mano e il ruolo della grafologia come disciplina al servizio della persona.

Tra gli interventi di maggiore rilievo, quello di Padre Fermino Giacometti, il quale ha ripercorso il cammino della grafologia in Italia, a partire dall’Istituto Grafologico fondato da Girolamo Moretti. Il suo contributo ha evidenziato l’importanza della tradizione morettiana e ha sottolineato la necessità di una collaborazione tra tutte le associazioni del settore, affinché convergano verso un obiettivo comune: preservare e valorizzare la grafologia come disciplina umana e scientifica. Padre Giacometti ha inoltre ribadito l’importanza della professionalità del grafologo, chiamato a operare sempre con responsabilità e rispetto, essendo al servizio della persona.

Di grande interesse anche l’intervento di Rafael Cruz Casado, presidente dell’AISP-Spagna, che ha affrontato il tema della scrittura a mano nell’era digitale. Egli ha sottolineato la necessità di preservare questa competenza fondamentale, oggi sempre più minacciata dall’uso eccessivo dei dispositivi tecnologici. In particolare, ha evidenziato l’importanza di limitare il tempo che i bambini trascorrono su tablet e dispositivi elettronici, proponendo invece di dedicare almeno 15 minuti al giorno alla scrittura manuale per penetrare gli strati superficiali e accedere a contenuti più profondi del nostro cervello. Cruz Casado ha inoltre richiamato l’attenzione sul ruolo della scrittura nel favorire la collaborazione tra emisfero destro ed emisfero sinistro del cervello, migliorando così la coerenza interna e lo sviluppo cognitivo.

Un ulteriore contributo significativo è stato offerto da Amalia Carraro, grafologa giudiziaria esperta in analisi e comparazione della grafia, nonché fondatrice e curatrice del progetto “Grafoteca”, una biblioteca digitale dedicata alla scrittura. Tale iniziativa si è rivelata di grande valore per la ricerca grafologica, in quanto consente di raccogliere, organizzare e studiare numerosi campioni di scrittura, contribuendo a valorizzare ulteriormente la grafia manuale anche in ambito digitale.

Il convegno ha assunto una dimensione internazionale anche grazie al collegamento con l’Argentina, durante il quale Adriana Ziliotto ha presentato un innovativo metodo di analisi e confronto delle scritture acquisite tramite tablet. Questo approccio si configura come un importante contributo interdisciplinare, con applicazioni che spaziano dalla medicina alla selezione del personale, fino al monitoraggio dello sviluppo infantile. Ziliotto ha evidenziato come tale metodologia sia utile a tutte le età e ha illustrato, attraverso un caso di Alzheimer, le differenze evolutive della grafia. In particolare, ha sottolineato come l’uso del tablet consenta di raccogliere un ampio volume di dati grezzi, utili a supportare e integrare l’analisi grafologica tradizionale su carta. Inoltre, ha mostrato come l’acquisizione delle scritture su tablet sia particolarmente utile nell’ambito dell’età evolutiva, presentando il caso di Sofia, una bambina di quattro anni, evidenziando come la sua grafia sia cambiata nell’arco di cinque mesi. 

Infine si è svolta la tavola rotonda di confronto sul tema del convegno, a cui hanno partecipato i presidenti di altre associazioni grafologiche, come l’AGP e l’Arigraf, inoltre si è discusso sulle nuove prospettive e sui nuovi progetti riguardanti soprattutto la sensibilizzazione, degli insegnati delle scuole elementari, sull’importanza della scrittura in corsivo e sulla rieducazione del gesto grafico,  poiché, purtroppo, ad oggi, si sta perdendo l’importanza della scrittura corsiva e si certificano sempre più bambini disgrafici.
Nel complesso, il convegno di Ancona ha rappresentato un momento di grande valore scientifico e umano, confermando l’importanza della grafologia nel panorama contemporaneo. Dalla tradizione alla tecnologia, è emersa con forza la necessità di unire competenze, strumenti e prospettive diverse per continuare a sviluppare una disciplina che, oggi più che mai, resta profondamente centrata sull’uomo. 

Priscilla Bernardoni e Maria Schiavone

 
 

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