Il cuore della formazione grafologica: il Biennio


Pubblicata il 02-02-2026
I primi due anni del corso di grafologia della Scuola “Seraphicum” rappresentano le basi iniziali per chi desidera avvicinarsi in modo serio e scientifico allo studio della scrittura come espressione profonda della persona. È in questo biennio, infatti, che si acquistano le basi teoriche, metodologiche e storico-culturali della disciplina secondo l’impostazione di Padre Girolamo Moretti (1879-1963), fondatore della scuola grafologica italiana. Durante questi due anni si apprende progressivamente che la scrittura non è soltanto la rappresentazione visiva del linguaggio attraverso segni convenzionali, ma è uno dei comportamenti più complessi dell’agire umano configurandosi come prodotto psico-neuro-fisiologico. Non solo! In quella linea di inchiostro depositato sul foglio bianco si manifesta la dimensione più profonda ed autentica del suo autore o, per dirla con Padre Moretti, le tendenze intellettive e relazionali sortite in natura, le quali determinano l’irripetibilità con cui ogni individuo si esprime. Proprio quanto detto fin ora giustifica e rende necessario l’approccio interdisciplinare adottato dalla Scuola “Seraphicum”.

Il piano di studi si struttura in sei materie:
 
1) Grafologia Generale: il corso è volto ad offrire agli studenti una presentazione sistematica e un approfondimento teorico degli 82 indici grafologici morettiani mettendo in luce le implicazioni sul piano intellettivo e temperamentale;

2) Tecnica e Metodologia: il corso è finalizzato a fornire agli studenti gli strumenti per impostare correttamente un’analisi grafologica attraverso un approccio metodologico supportato da esercitazioni pratiche;

3) Storia della scrittura/Grafologia Comparata: il corso offre una conoscenza della storia della scrittura e della grafologia dai primi studiosi fino ad oggi attraverso un’analisi dettagliata del pensiero di autori di diversa nazionalità e al contempo propone un confronto tra le diverse metodologie grafologiche adottate dalle principali scuole europee (francese, tedesca, spagnola);

4) Neuroscienze della scrittura: il corso approfondisce le basi neurobiologiche della scrittura analizzando come il cervello pianifica e controlla il linguaggio scritto. Il programma tratta inoltre di come emozioni, stress e depressioni influenzino il funzionamento cerebrale e di conseguenza la produzione grafica. Infine, particolare attenzione sarà dedicata alla scrittura dell’anziano e alle manifestazioni grafiche tipiche delle principali patologie neurodegenerative;

5) Psicologia generale e dinamica: il corso tratterà nella parte generale i processi psicologici fondamentali, cioè come funziona la mente umana nei suoi aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali secondo un approccio scientifico e sperimentale, mentre nella parte dinamica si propone di fornire agli studenti nozioni sui principali modelli della mente e del funzionamento umano elaborati nell’area della psicoanalisi;

6) Etica e Deontologia professionale: il corso affronta i principi etici e deontologici che regolano l’attività grafologica come la responsabilità del grafologo, il rispetto della persona e della dignità del soggetto esaminato ecc.
 

Tali discipline sono previste con un programma progressivamente strutturato e suddiviso tra primo e secondo anno (es. Grafologia Generale 1 e 2), in modo da garantire un apprendimento graduale dei contenuti. Questa articolazione consente, dunque, allo studente di comprendere come la grafologia dialoga costantemente con le altre discipline umane e scientifiche e lo accompagna ad analizzare la scrittura nella sua globalità, evitando semplificazioni riduttive o interpretazioni tipiche da “grafologi di salotto”.
 

Paolo Scarfò
 

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