Primo incontro alla Salesiana


Pubblicata il 01-03-2026
Sabato scorso, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Pontificia Salesiana, si è tenuto il primo dei due incontri destinati a segnare un passaggio storico nel dialogo tra discipline: per la prima volta esperti in ambito psicologico e clinico hanno accolto senza pregiudizi i grafologi invitandoli a sedersi al loro tavolo per avviare un confronto strutturato e scientificamente fondato sul contributo che la disciplina grafologica può offrire sia nei processi di formazione e di sviluppo della persona sia nell’ambito dell’assessment clinico.

«La vita umana è una storia in continuo divenire e la sua evoluzione può essere osservata attraverso i segni grafici che lo scrivente lascia sul foglio bianco» (Giuseppe Crea). In un percorso esistenziale, spesso segnato da ostacoli, crisi e cambiamenti inattesi, la grafologia si configura, dunque, come strumento descrittivo «capace, attraverso l’osservazione e l’interpretazione dei segni grafici, di individuare, anche prima della psicologia», le fragilità e le potenzialità dell’individuo e di condurlo conseguentemente verso una prospettiva di crescita. In questo contesto, ha sottolineato successivamente il Prof. Aureliano Pacciolla, il punto che per anni ha contrapposto le due discipline non risiede tanto nell’idea – sostanzialmente condivisa nella psicologia – che «lo scritto esprima lo scrittore, quanto piuttosto l’univocità nell’interpretazione della grafia stessa». A differenza della psicologia che, a partire dagli anni ’50, ha sviluppato strumenti diagnostici standardizzati per consentire ai professionisti di definire in modo condiviso una determinata patologia, nel mondo grafologico, invece, permane una sorta di “Torre di Babele” caratterizzata da metodologie e da linguaggi differenti che rendono difficile giungere con elevata probabilità all’individuazione degli stessi tratti caratteriali. Di qui la domanda degli psicologi: «Ci sono i presupposti per una ricerca atta a determinare criteri condivisi dalla comunità scientifica e verificabili statisticamente?».

La risposta non si è fatta attendere dai nostri docenti di grafologia, la Prof.ssa Nadia Bonanno e il Prof. Christian Giordano, i quali, dopo aver spiegato alla platea i principi fondamentali e la storia della disciplina grafologica, hanno presentato un progetto di ricerca volto a verificare l’esistenza di una corrispondenza statisticamente significativa tra il tratto dell’estroversione rilevato attraverso lo strumento psicometrico dell’HEXACO-60 e i segni grafologici tradizionalmente associati a quel tratto di personalità. Il progetto di ricerca, durato più di un anno e che ha visto la partecipazione anche della Prof.ssa Stefania Catinari, della Prof.ssa Chiara Mistrorigo e del Prof. Paolo Scarfò, è consistito nella somministrazione a un campione di persone adulte, italiane e di diversa scolarizzazione reclutate attraverso la rete di contatti professionali e personali, di 60 domande del test precedentemente citato e dalla richiesta successiva di ricopiare un testo già trascritto. Da qui è scaturito uno studio di 131 protocolli validi ove le analisi delle scritture sono state effettuate dai grafologi formati secondo il metodo morettiano in cieco rispetto ai risultati del questionario. Alla fine, mediante l’utilizzo del software JAMOVI, è stata riscontrata una corrispondenza del 70% tra i dati emersi dal test psicologico e quelli derivanti dall’analisi  grafologica, una percentuale significativamente elevata rispetto ad altre ricerche precedentemente condotte, alcune delle quali avevano evidenziato risultati anche negativi.

Il 28 Febbraio, come evidenziato nei saluti finali da Padre Raffaele Di Muro – Preside della Scuola di Grafologia “Seraphicum” –, può quindi considerarsi una data storica in quanto per la prima volta la grafologia è pervenuta ad una interpretazione dello scritto attraverso un’analisi grafologica rigorosa e statistica, che può certamente contribuire all’accertamento – e non alla diagnosi – di specifici tratti della personalità dell’individuo.

Questo però è solo il primo dei due incontri volti a suggellare finalmente un’alleanza tra Psicologia e Grafologia… il seminario continua Sabato 14 Marzo 2026… non mancate!
 
Paolo Scarfò





















 
 

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