Convegno di studi "La firma grafometrica": risvolti forensi e nuove frontiere per la ricerca

Convegno di studi
La firma grafometrica: risvolti forensi e nuove frontiere per la ricerca


Scuola di Grafologia Seraphicum, 29 maggio 2021

 

La firma grafometrica è la controparte digitale della firma tradizionale su supporto cartaceo, acquisita per mezzo di opportuni dispositivi elettronici, che permettono di “catturare” non soltanto le caratteristiche geometriche del tratto grafico, ma anche quelle dinamiche riconducibili al processo di scrittura durante l’apposizione della firma. Il convegno aveva lo scopo di illustrare le implicazioni che la firma grafometrica comporta sul piano giuridico, della sicurezza a della verifica dell’identità in ambito forense. La digitalizzazione del gesto grafico apre inoltre nuove frontiere per la ricerca, divenendo prezioso strumento di sperimentazione per altri ambiti di applicazione della grafologia. I relatori che si sono avvicendati durante il convegno hanno fornito una panoramica dei recenti sviluppi e dei diversi approcci a tale materia nel loro ambito di competenza.

L’apertura dei lavori è stata affidata a p. Raffaele Di Muro, direttore della Scuola, e alla dott.ssa Eleonora Gaudenzi, presidente dell’Associazione Grafologica Italiana, associazione che ha patrocinato l’evento con il Centro Internazionale di Grafologia Medica (CIGME).

La relazione iniziale è stata svolta dall’avv. Luigi Foglia, specializzato nel Diritto dell’Informatica, firme elettroniche, firma digitale e Codice dell’Amministrazione Digitale, nonché avvocato dello Studio Legale Lisi e segretario generale ad interim dell’ANORC, che ha trattato il seguente tema: “Le fonti giuridiche della digitalizzazione documentale”.

In seguito, l’ing. Giovanni Manca, esperto di trasformazione digitale e sicurezza, consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri e membro dell’ANORC, ha parlato de “La sicurezza della firma grafometrica”.

La terza relazione è stata presentata dal dott. Giacomo Valenti, grafologo forense del Tribunale di Vercelli ed esperto in analisi e comparazione di manoscritture e firme biometriche, che ha esposto il tema: “Le firme grafometriche in ambito notarile”.

Il quarto contributo è stato affidato alla dott.ssa Patrizia Pavan (Grafologa forense del Tribunale di Treviso, esperta in analisi e comparazione di manoscritture e firme biometriche, coordinatore del Dipartimento Peritale A.G.I, Presidente di A.G.I. Sezione Veneto) e alla dott.ssa Daniela Mazzolini  (Grafologa forense del Tribunale di Tivoli, esperta in analisi e comparazione di manoscritture e firme biometriche,  membro del Dipartimento Peritale AGI), le quali hanno offerto la relazione sulla tematica: “Quali cambiamenti per l’esperto forense? Dagli aspetti procedurali a quelli dell’accertamento tecnico. - Verso un metodo di analisi forense della firma grafometrica. Elaborazione qualitativa”.

Il dott. Gennaro Vessio, ricercatore sui sistemi di elaborazione delle informazioni del Dipartimento di informatica dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro”, ha poi svolto il tema: “Verso un metodo di analisi forense della firma grafometrica. Elaborazione quantitativa”.

A seguire la relazione del dott. Ervin Ukay, della Software Engineering and Enterpreneurship Harvard Extension School/Harvard Business School, imprenditore nel campo digital health e fin-tech - Co-founder e Amministratore Delegato di Oppimi Group, strumenti per l’identificazione della disgrafia, sul tema “Scrittura biometrica e ricerca: applicazioni nell’ambito della rieducazione del gesto grafico”.

Ha terminato la batteria di conferenze l’ing. Luigi Tommasini, Dirigente NAMIRIAL ed esperto internazionale del software per la firma grafometrica, con il contributo su: “La grafometria tra biometria e comportamento. Tecnologia e strumenti software”.

I lavori, moderati dalla prof.ssa Nadia Buonanno, sono stati conclusi da un interessante dibattito tra relatori e partecipanti al convegno. Per la Scuola di Grafologia Seraphicum è stato un onore ospitare questa interessante giornata di studi e cooperarvi. Si è trattato di un autorevole contributo alla ricerca in un nuovo ambito della Grafologia che sarà motivo di ulteriori approfondimenti e vedrà la nostra istituzione in prima fila per lo sviluppo di questo genere di ricerca.